“Casa rossa” di Francesca Marciano

Casa rossa” è il secondo romanzo della scrittrice romana Francesca Marciano, una delle migliori sceneggiatrici del nostro cinema. Molti dei suoi numerosi testi sono stati premiati: dai film Turné, Maledetto il giorno che t’ho incontrato, Io non ho paura, La bestia nel cuore, Io e te, fino agli odierni Miele di Valeria Golino e Viaggio da sola di Maria Sole Tognazzi. L’autrice è molto seguita anche dalla stampa americana: scrive sempre prima in inglese e poi traduce in italiano, sa usare l’inglese con una musicalità propria della lingua materna. Fra i critici cinematografici è ritenuta la più importante autrice di cinema e della nuova Nouvelle Vague italiana.
Pubblicato da Longanesi nel 2003, il romanzo “Casa rossa” vinse il premio Rapallo e oggi è ripubblicato dalla TEA Editrice (2014).

“Casa rossa” è la grande casa nella campagna leccese che appartiene da oltre settant’anni alla famiglia di Alina Strada, la protagonista narrante. La masseria è immersa in un mare argenteo di ulivi secolari, in una campagna dove la luce è la vera protagonista nelle diverse ore del giorno e lei, Alina, è ritornata lì perché le spetta l’ingrato compito di lasciare per sempre quella casa, portar via tutto e chiuderla.

“Mio nonno ha comprato questa casa negli anni ’30, quando era solo una masseria in rovina che nessuno voleva. Mia madre è cresciuta qui. Così io e mia sorella. Questa casa è appartenuta alla mia famiglia per quasi settant’anni. La conosco come il profumo dell’erba tagliata. Ne possiedo ogni centimetro, quasi ce l’avessi disegnata dentro. La posso attraversare a occhi chiusi”.

La casa di famiglia è venduta, il trasloco è imminente. Alina mette via i tanti oggetti fra i quali le foto e, guardandole, una serie di flash backs le fa rivivere gli anni della sua infanzia con i nonni, la sorella Isabella ed il papà del quale riemerge la tragica morte. Gli anni sono trascorsi, la casa rossa l’ha vista crescere e divenire donna e il destino ha voluto che ogni membro della famiglia seguisse la propria strada: la mamma di Alina si è risposata, Isabella è detenuta in carcere, lei stessa dopo il periodo della droga è andata via. Ora bisogna fare i conti con i ricordi e questo Alina lo comprende. È una donna matura, ha attraversato gioie e dolori e in quella casa, che la riceve e la abbraccia, sa bene che deve lasciare andare la mente al tempo passato. La storia di Alina e della sua famiglia appartiene alla storia dell’Italia degli anni Settanta, degli anni delle Brigate Rosse e di Mani pulite. Alina crescerà scegliendo di vivere con passione le sue avventure, andrà a vivere a New York e quando ritornerà, alla fine dei suoi sogni, la Casa rossa saprà sempre di nuovo accoglierla.

“La mia nuova vita era diventata semplice, scandita da una routine quotidiana di piccole incombenze. Facevo attenzione a godermi una cosa alla volta, dalla prima tazza di caffè, la mattina, alla fragranza che si spandeva per la cucina se accendevo il camino, al rito del dar da mangiare ai cani e bagnare le piante”.

Un romanzo che appassiona e coinvolge il lettore non solo per le vicende umane e familiari dei protagonisti ma anche per la narrazione del periodo storico politico non troppo lontano. È la storia che è ancora qui dietro l’angolo e che appartiene a tutti noi.

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