Classifica Libri – Novembre 2017

Se “Quando tutto inizia” di Fabio Volo è riuscito a scalare la classifica dei libri del mese lo deve soprattutto alla sua contemporaneità: quella di Silvia e Gabriele è una storia dei nostri dei nostri giorni, un amore in punta di piedi, consumato all’ombra della clandestinità, una storia extraconiugale, una fiera della provvisorietà, non solo amorosa, soprattutto esistenziale.
Dopo “Il tempo che vorrei”, “È una vita che ti aspetto” e “È tutta vita”, Fabio Volo torna con la semplicità che ne fa un uomo comune e la sensibilità che gli fa cogliere anche le sfumature più lievi dei grandi sentimenti... E fa centro!

È cresciuta Alice Allevi, il personaggio di Alessia Gazzola che, appena tornata il libreria, è di nuovo nella classifica dei libri del mese. In “Arabesque” la protagonista della serie dell’Allieva, smessi i panni della specializzanda, affronta il suo primo, vero, caso da medico legale: ha le ossa rotte da una storia appena archiviata e la attendono le solide certezze della libera professione, meno male che c’è quella maestra di danza, un tempo etoile della Scala, apparentemente morta per cause naturale, a tenerla impegnata.
Dopo “L’allieva”, “Le ossa della principessa”, “Una lunga estate crudele” e “Un po’ di follia in primavera” Alessia Gazzola si conferma una scrittrice

“capace di incollare i lettori alla pagina” (Repubblica)

Sul podio delle migliori novità in libreria, anche a Novembre, ritroviamo Dan Brown. Le avventure di Robert Langdon, già protagonista de “Il codice Da Vinci”, continuano ad emozionare i lettori nostrani. In “Origin” il nostro studioso è ancora alle prese con simboli arcani, capolavori artistici e testi antichi, si muove tra le affascinanti città della Spagna, in fuga da un caos che rischia di distruggere la impressionante scoperta di un misterioso mecenate.

“Chiunque tu sia.
In qualunque cosa tu creda.
Tutto sta per cambiare”.

Tra i libri più venduti del mese anche il nuovo romanzo di Alessandro D’Avenia, “Ogni storia è una storia d’amore”. Dopo aver travisato Leopardi, piegandolo al buonismo a buon mercato, ci riprova con una galleria di ritratti di grandi donne, compagnie di vita di grandi uomini: muse, confidenti, assistenti, loro stesse poetesse, scrittrici e artiste, inquiete come i rispettivi compagni – tra di essi Keats, Carver, Modigliani e Hitchcock. Cosa accomuna queste coppie? Per rispondere D’Avenia ricorre al mito, a Orfeo e Euridice, archetipo di ogni storia d’amore, chiedendosi anche se

“L’amore salva?
Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva?”

L’argomento è un evergreen, l’happy end è garantito, probabilmente non c’era bisogno di scomodare la letteratura; lo preferivamo quando scriveva storie come quelle di “Cose che nessuno sa” e di “Bianca come il latte rossa come il sangue”.

Conquista con una storia inattesa e inaspettata Gianrico Carofiglio: in “Le tre del mattino”, l’ex magistrato pugliese, abbandona il giallo a sfondo sociale e le storie ispirate alla criminalità organizzata per raccontarci di un padre e di figlio. Non che abbiano caratteri facili, Antonio e suo padre, non è che si siano mai sopportati molto, anche se dovranno imparare a farlo. Una malattia li porta a Marsiglia e diventa l’occasione per una corsa turbinosa tra quartieri malfamati, paesaggi mozzafiato e incontri notturni e rendez vous col passato

“E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall’aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto più giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch’io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento”

Da pochi giorni in libreria ha già varcato le soglie della classifica dei libri di Novembre 2017, Zerocalcare, con “Macerie Prime”. Dopo “La profezia dell’armadillo”, “Dodici” e “Dimentica il mio nome”, il fumettista romano che si è avventurato a Kobane per raccontare la resistenza curda e ha scelto le nuvole parlanti anche per fare i conti con la storia della sua famiglia, alza ancora il tiro: ci regala una storia molto più corale delle altre, dove i veri protagonisti sono delle fragili realtà, piccole cose che dobbiamo proteggere a ogni costo perché ci rendono umani, ci fanno stare vivi, si tratta dei sogni, di quello che volevamo per il nostro futuro, di quello che la vita non può fare a meno di mettere a dura prova.

Altro bel regalo è certamente quello di Gianluigi Nuzzi che poco prima prima della pausa natalizia si è giustamente preoccupato di mandare in libreria “Peccato Originale”, la nuova raccolta di inchieste che, dopo “Vaticano Spa”, “Sua Santità” e “Via Crucis”, collegano e spiegano molti dei misteri che hanno agitato la chiesa negli ultimi quarant’anni. Dallo IOR di Marcinkus a Emanuela Orlandi, dalla misteriosa morte di papa Luciani alla lobby gay, tanti misteri illuminati da documenti inediti e carte d’archivio che fanno emergere tre roventi fili rossi: sangue, soldi e sesso, come nelle migliori famiglie.

Ritroviamo tra i libri più venduti di Novembre 2017 “Negli occhi di chi guarda” di Marco Malvaldi, già molto apprezzato ad Ottobre. Come mettere d’accordo Alfredo e Zeno, gemelli sessantenni divisi sul destino della loro dimora storica? Ci si mettono di mezzo anche la sorte e un misterioso incendio che lascia a terra, insieme alla cenere, anche il cadavere del fido maggiordomo Raimondo, poi il mistero si infittisce e spunta fuori anche una vecchia storia legata al pittore Ligabue, debole di nervi, come lo era stato da giovane Raimondo.
Un romanzo dove Malvaldi mescola abilmente scienza, commedia e giallo; un carosello di personaggi vividi e credibili che mostrano l’autentico talento di uno scrittore innovativo.

La schiappa più famosa del mondo è tornata, compie 11 anni ed è di nuovo successo inconfondibile per la buffa creatura di Jeff Kinney. In “Diario di una schiappa. Avanti tutta!” Greg Heffley trova una vecchia telecamera e, con dei vermi gommosi, decide di girare un film horror fatto in casa; non è proprio l’educazione sentimentale che la madre vorrebbe per lui ma ci sarà da ridere, se non altro per i guai che, inevitabilmente, terranno compagnia alla schiappa

“Greg è pieno di limiti e vuole solo difenderli, finendo col suscitare empatia prima che si abbia il tempo di vergognarsi di sé, è lo sfigato più influente del mondo, lo specchio di ogni medietà” (Nadia Terranova su Robinson di Repubblica)

Inossidabile Andrea Camilleri, ormai oltre che un nume tutelare (come ben dimostra anche il recente “Esercizi di memoria”) quasi un brand editoriale su cui, giustamente, Sellerio investe ancora, acquistando i pochi diritti che ancora non possiede, addirittura da Mondadori.
Pubblicato per la prima volta nel 1998, “Un mese con Montalbano” è stato recentemente ripubblicato, per i tipi della casa editrice palermitana con l’intento di fornire un florilegio di racconti che, come le “Novelle per un anno” di Pirandello, accompagnino il lettore per un mese intero.
Trenta storie, divertenti, incredibili, amare, tutte sorprendenti, tutte frutto di una precisa suggestione, come racconta l’autore, tutte dettate quasi da una necessità.

“In questo consisteva il suo privilegio e la sua maledizione di sbirro nato: cogliere, a pelle, a vento, a naso, l’anomalia, il dettaglio macari impercettibile che non quatrava con l’insieme, lo sfaglio minimo rispetto all’ordine consueto e prevedibile”

Chiude il cerchio dei libri più venduti a Novembre 2017 “Oltre l’inverno” di Isabel Allende storia di grande attualità che incrocia i destini di Lucia un’espatriata cilena che vuole lasciarsi alle spalle gli orrori di Pinochet, di Richard, uno spigoloso professore universitario con addosso cicatrici altrettanto profonde e di Evelyn anche lei fuggita dal Guatemala perché oggetto di attenzioni troppo pericolose da parte di gang criminali. Si ritrovano a Brooklyn, sono uniti anche da un misterioso cadavere trovato nel bagagliaio di una macchina, dovranno affrontare, insieme una terribile tempesta di neve.

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