Classifica libri - Marzo 2015

Cosa succede nella classifica libri di questo mese? Le uscite di marzo hanno dato origine ad un nuovo podio?

Forte dell’arrivo sul grande schermo, conquista la vetta "Nessuno si salva da solo", il romanzo di Margaret Mazzantini, che il marito Sergio Castellitto ha fatto diventare un film, come già successo in precedenza con "Non ti muovere" e "Venuto al mondo". Delia e Gaetano sono a cena in un ristorante per accordarsi dopo la loro separazione, ma il momento sarà l’occasione per ricordare tutta la loro storia e, forse, chissà, accorgersi che non tutto è finito.

Rimane sul podio il piccolo di saggio di Carlo Rovelli "Sette brevi lezioni di fisica", che ha scalato la classifica libri grazie alla presentazione alla trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa", ormai da tempo punto di riferimento di molti lettori.

L’arrivo al cinema ha segnato il ritorno in auge di "Cinquanta sfumature" di E. L. James, che segna una tripletta, occupando la classifica con "Cinquanta sfumature di grigio", "Cinquanta sfumature di nero" e "Cinquanta sfumature di rosso".

"La ruga del cretino" di Andrea Vitali e Massimo Picozzi conquista la posizione successiva, grazie all’articolato mondo, segnato da cose bizzarre e tinte di giallo, che questo romanzo scritto a quattro mani regala ai lettori.

Non molla "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak, in classifica ormai da un anno, e torna all’attenzione dei lettori il primo volume della saga "L’amica geniale" di Elena Ferrante, dopo l’accesa polemica sulla probabile partecipazione della scrittrice (o scrittore?) misteriosa al Premio Strega 2015.

Nel suo nuovo romanzo Federica Bosco, autrice di romanzi come "Non tutti gli uomini vengono per nuocere", "Pazze di me" e la trilogia "Mi piaci da morire", "L’amore non fa per me", "L’amore mi perseguita", si chiede:

"Conta di più il peso di una certezza o l’imprevedibile leggerezza della felicità?"

E’ ancora una volta l’effetto trainante del cinema a far entrare in classifica "Suite francese" di Irene Némirovsky scritto negli anni Quaranta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lascia un commento