Classifica libri - Marzo 2020

La classifica dei libri più acquistati in queste prime settimane di marzo conferma l’interesse degli italiani per alcuni titoli o alcuni autori che sono ormai di culto per il pubblico, ma anche il ritorno di grandi classici della letteratura che hanno tanto da dirci in una situazione difficile come quella attuale.

Sono giorni di quarantena, ma i librai non smettono di fare consegne, le case editrici regalano ebook e gli italiani non smettono di leggere. Cosa? Scopriamolo insieme.

Al primo posto in classifica si colloca Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante (E/O, 2013). Non c’è da stupirsi: si è da poco conclusa la seconda stagione della serie tv dedicata alla tetralogia dell’Amica geniale e gli italiani sono più che curiosi di scoprire come andrà avanti la storia di Elena e Lila.
A conferma dell’interesse e della curiosità che muove i lettori verso le vicende delle due protagoniste, Elena Ferrante torna anche al terzo posto, con il primo volume della serie, L’amica geniale (E/O. 2011) e al decimo, con Storia della bambina perduta (E/O, 2014).

Guadagna il secondo posto sul podio Carlo Lucarelli con L’inverno più nero (Einaudi, 2020). Il commissario De Luca, disposto anche a vendere l’anima al diavolo per risolvere un caso, avrà finalmente la possibilità di fare la cosa giusta al momento giusto.

Al quarto posto La fine del tempo di Guido Maria Brera (La nave di Teseo, 2020). Philip Wade, uno stimato professore di storia contemporanea, non è in realtà solo uno stimato professore di storia contemporanea: ha vissuto molte vite, che oggi, a causa di una particolare forma di amnesia, iniziano a scomparire e a mischiarsi nella sua memoria.

Io sono il potere. Confessioni di un capo di gabinetto (Feltrinelli, 2020) è il romanzo anonimo che occupa il quinto posto in classifica, pronto a indagare lo stretto e misterioso legame che unisce le grandi burocrazie pubbliche alla classe politica. Quali scambi si fanno, quotidianamente, nei ministeri?

Al sesto posto troviamo La fiamma nel buio di Michael Connelly (Piemme, 2020). John Jack Thompson ha sempre saputo smascherare i bugiardi. Ora è morto e i suo collega Harry Bosch tutto si aspettava fuorché vedere l’amico incastrare un delinquente anche dalla tomba: "tutti i bugiardi, prima o poi, fanno i conti con la verità".

Gianrico Carofiglio occupa il settimo posto in classifica con La misura del tempo (Einaudi, 2019), il racconto inesorabile e compassionevole di Lorenza, un tempo affascinante e insopportabile e oggi spenta, consumata dal tempo e dalla vita.

All’ottavo posto torna un grande classico della letteratura: Cecità di José Saramago (Feltrinelli, 2013). Il romanzo racconta di una strana cecità che improvvisamente colpisce l’umanità. Che si tratti di un contagio o di una condanna, poco importa: non sono le cause a interessare all’autore, premio Nobel per la letteratura, quanto piuttosto la cecità come chiave di lettura del mondo, che degenera da indifferenza a violenza.
Fuori dai primi dieci posti per un soffio, anche La peste di Albert Camus, che torna in classifica perché, come tutti i grandi classici, in grado di parlare alla contemporaneità.

Nono posto per un altro autore molto amato: George Simenon. Il suo Il signor Cardinaud (Adelphi, 2020). Hubert Cardinaud è un uomo che riesce a portare a termine quello che vuole: sposa la donna che ama, da figlio di un cestaio diventa un distinto impiegato, di quelli che la domenica torna da messa con i dolci per il pranzo in famiglia, mentre la moglie cucina il pranzo. Ma come reagirà alla scomparsa della moglie adorata?

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