"Confidenza" di Domenico Starnone

Confidenza il nuovo romanzo di Domenico Starnone (Einaudi, 2019) è breve, denso, interessante da molti punti di vista. Parla di amori, coniugali e non, di figli, di rapporti professionali, di cultura, di editoria, di giornalismo, di successi e sconfitte, ma soprattutto parla di scuola e insegnamento.

Il professore di materie letterarie in un liceo della periferia romana è la voce narrante di questa storia: lo seguiamo quando appena ventiseienne incanta gli studenti con le sue doti affabulatorie, ma soprattutto ossessiona Teresa, un’alunna intelligente e polemica che si è innamorata di lui. Solo alla fine della scuola Pietro Vella accetta di incontrarla e fra i due nasce una passione che li porta a vivere un rapporto intenso e complesso, a volte distruttivo e pericoloso. In un momento di grande trasporto e di condivisione, si fanno una sorta di giuramento. Si sono confidati il segreto di una brutta azione che li ha visti protagonisti. Si sono messi volontariamente l’uno nelle mani dall’altra. Il segreto, rivelato da uno dei due, potrebbe distruggerne l’immagine e forse la stessa esistenza.
Pietro e Teresa si lasciano, lei è un’ambiziosa ricercatrice, parte per gli Stati Uniti. Lui invece conosce a scuola la collega di matematica Nadia, se ne innamora, la sposa. La promettente carriera universitaria della moglie viene bruscamente interrotta e allora ecco che la coppia si dedica alla famiglia: nascono tre figli, Emma la maggiore, mentre Pietro dopo la pubblicazione di qualche articolo sulla scuola viene chiamato a scrivere un saggio da un famoso pedagogista. Il libro ha un inaspettato successo e il semplice professore di liceo diventa famoso, chiamato a dibattere, ad esporre le sue idee sulla scuola, a scriverne sui principali quotidiani, a viaggiare in tutta la penisola accompagnato dalla elegante e colta Tilde, che affianca l’autore nel suo tour promozionale e se ne invaghisce. Mentre nella routine familiare Nadia si ingelosisce dei successi editoriali e sociali del marito, Pietro comincia uno scambio di lettere con Teresa, che ormai è una famosa scienziata di cui però lui teme la presenza quasi minacciosa nella sua vita ormai tranquilla: vorrà rivelare il famoso segreto? Vorrà punirlo o vendicarsi ?

Ritroviamo i diversi personaggi molti anni dopo, quando, nella parte finale, lo scrittore affida prima ad Emma, la figlia divenuta una potente giornalista e poi alla ormai anziana Teresa, un diverso punto di osservazione sull’uomo che è stato Pietro Vella. Domenico Starnone si muove con agilità nel complicato intreccio che vede in scena diversi attori e diversi punti di vista: che è stato davvero l’uomo che ha fatto innamorare moglie, amanti, figli, alunni, colleghi, per poi essere quasi dimenticato? È davvero stato un uomo buono, generoso, altruista Pietro, oppure sotto il suo bell’aspetto e l’atteggiamento tollerante e bonario si nascondeva qualcosa di meno nobile, che solo qualcuno aveva individuato? Amore, pericoloso: con queste parole si apre e si chiude il romanzo. Il resto è tutto da leggere e il lettore saprà capire fra le pagine del libro quanto sia misterioso il ruolo con cui cerchiamo di presentarci agli altri e quanto sia ambigua la nostra identità.

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