“Elisir d’amore” di Eric-Emmanuel Schmitt

Un lungo scambio di mail attraverso l’Atlantico tra Adam, uno psicanalista parigino “sciupafemmine” molto fascinoso, e Louise, avvocato in carriera, che dopo cinque anni di passione e di infedeltà, decide di lasciarlo e di abbandonare Parigi per il Canada: da Montréal, dove ha trovato posto in un importante studio legale, partono le mail giornaliere dirette al suo ex.

I messaggi sono brevi, brevissimi, sintetici, ma talvolta lunghi ed articolati: si parla e si ragiona sulla storia d’amore appena conclusa, sulle ragioni che hanno spinto alla separazione, sull’essenza della passione amorosa, del valore della sessualità all’interno di un rapporto sentimentale, sul significato della fedeltà e della gelosia che comporta l’infedeltà conclamata, sul significato del colpo di fulmine, sulla morale sessuale. Insomma i due continuano ad inseguirsi e a punzecchiarsi malgrado nelle rispettive vite siamo comparsi un’altra lei e un nuovo lui…

Adam accetta di incontrare Lily, giovane e sensuale avvocato in cerca di collocazione a Parigi che la stessa Louise gli ha presentato, e se ne innamora all’istante, malgrado la donna si sia presentata come paziente e il transfert con l’analista appaia subito una forzatura deontologica.
Louise a sua volta inizia una storia coinvolgente con Brice, i due sognano già una vita insieme negli accoglienti scenari del gelido Québec…

Il finale inatteso e sorprendente coglierà i lettori impreparati, ma questa è la grande capacità di Eric-Emmanuel Schmitt, scrittore di lingua francese notissimo e di grande successo, che sa raccontare l’amore e le sue complesse implicazioni psicologiche con maestria, leggerezza, profondità, intelligenza sottile.

La cultura francese cartesiana, la passione per l’opera, sia essa la musica di Wagner o L’elisir d’amore di Donizetti, la letteratura psicanalitica (Freud, Jung, Otto Rank citati di continuo), film, libri, fiction televisive ed internet, ristoranti e profumi parigini fanno da sottofondo alla raffinata cultura dei due corrispondenti, salvo poi ritornare nel più vieto finale da romanzo amoroso, con giochi e rimandi che fanno pensare alla grande tradizione del romanzo epistolare francese, primo fra tutti “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos, che non a caso fa capolino nel libro, senza però gli approfondimenti filosofici che fecero grande la letteratura libertina del Settecento francese.

Un libro da regalare, una lettura rapida ma coinvolgente, un bel romanzo d’amore per intenditori e non solo.

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