"Gelosia" di Camilla Baresani

Gelosia è un libro molto contemporaneo, pieno di situazioni, atteggiamenti, modi di pensare della nostra società ritratta nei primi anni del nuovo millennio, in uno scenario italiano composito: Anacapri, Desenzano sul Garda, Milano sono i luoghi da cui parte e si dipana il racconto di Camilla Baresani. Tre luoghi, tre protagonisti, che si intrecciano disegnando una trama di rapporti difficili, pieni di amore, rancore, invidia, disprezzo, cinismo, ma soprattutto improntati al sentimento che dà il titolo al libro: gelosia, motore sotterraneo di tutta la vicenda.
Baresani affronta nelle quasi quattrocento pagine del libro molti temi con una profondità psicologica rivolta sia ai due personaggi femminili, le rivali Bettina e Sonia, ma anche, e forse soprattutto, ad Antonio, il maschio meridionale, bello e falso, ambizioso e amoroso, arrivista ma sentimentale che domina il racconto con le sue irrisolte contraddizioni.

Antonio Gargiulo è nato ad Anacapri da genitori di modesta origine, che hanno lavorato nel sistema alberghiero dell’isola per compiacerne i ricchi e viziati ospiti. Lui è certo di voler evadere da quella realtà perché le sue ambizioni professionali lo vorrebbero altrove. L’occasione viene quando conosce proprio ad Anacapri la bella e bionda Bettina, ospite di un convegno nazionale sull’isola dedicato ai campeggi e ai villaggi turistici: lei ne possiede uno che gestisce da sola sul lago di Garda. La simpatia fra loro si trasforma in amore passionale e in un matrimonio che porta Antonio a trasferirsi sul lago per aiutare Bettina nella sua impegnativa attività. Presto però l’uomo si sente stretto nel ruolo di aiutante e decide di aprire a Milano una propria attività: vendere essenze raffinate e prodotti di nicchia per grandi alberghi con un brand originale: Capri Tales. Per lanciare i suoi prodotti assume una giovane assistente, Sonia Marelli, androgina, molto qualificata, professionale. La ragazza diventa presto insostituibile, piena di idee e di entusiasmo e presto diventa la vera passione erotica del bell’Antonio, che tradisce le sue origini meridionali: un po’ sbruffone, elegante ma provinciale, la presenza di Sonia lo aiuta nel lavoro a presentarsi con le carte in regola in una Milano che diventa sempre più la città della moda raffinata, dell’ambizione, dello stile.

Nel terzetto dei nostri protagonisti non può che succedere una catastrofe emotiva. L’ambizione di Antonio di vivere due vite, di amare due donne opposte, di dividersi fra il ruolo di bravo marito e futuro padre e quello di imprenditore spregiudicato con amante devota al seguito, avrà conseguenze imprevedibili, che Camilla Baresani ci racconta analizzando con precisione sentimenti, risentimenti, speranze, delusioni, attese, sconfitte, fallimenti, con un linguaggio sempre efficace, fluido ma ficcante, fino al capitolo finale, nel quale tutti i nodi vengono al pettine, per usare un’espressione comune, ma che ben descrive cosa può succedere in un triangolo pericoloso.
Bettina e Sonia, bionda, statuaria e algida l’una, piccola, passionale e silenziosa l’altra, sono due donne capaci di incantare in modo diverso il maschio meridionale Antonio, sempre abbronzato, incapace di prendere vere posizioni, succube, insicuro, immaturo. La vita gli riserverà qualcosa che non aveva messo in conto, esito finale di errori e smania di onnipotenza.

Nel romanzo ci sono pagine di analisi di costume, di osservazione della realtà, di critica sociale molto interessanti, che fanno di questa storia un racconto completo ed esemplare dei comportamenti più diffusi fra una giovane borghesia imprenditoriale ambiziosa, che naviga tra le incertezze economiche dei nostri anni con disinvoltura e mancanza di scrupoli. “Che male fa la gelosia”, diceva una canzone di Nada del 2002, colonna sonora esemplare di questo interessante romanzo.

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