“Il bambino” di Fiona Barton

Un’altra giornalista, di cronaca nera, sceglie la strada del romanzo: l’inglese Fiona Barton, dopo il grande successo di pubblico ottenuto con il suo bestseller “La vedova”, propone in italiano, per Einaudi Stile Libero, il lungo thriller “Il bambino”, una storia con molti antefatti, molti personaggi femminili, molti brevi capitoli intitolati a Emma, Angela, Jude, Kate: è lei in effetti la vera protagonista, la redattrice di punta della cronaca nera dell’Evening Post, il giornale londinese che rischia di chiudere, insidiato dalla versione online.

Kate, se non trova una grande storia da raccontare ai suoi lettori, potrebbe perdere il posto. Eccola dunque alla ricerca di uno scoop che crede di aver rinvenuto in una piccola notizia pubblicata da un’agenzia giornalistica: in un cantiere edile, in uno dei nuovi quartieri di Londra, sotto un vaso, è stato rinvenuto il piccolissimo cadavere di un bambino, avvolto in quel che resta di un giornale e di tracce della busta di plastica che ne costituiva la improbabile bara. I resti risalgono a molto tempo prima ma le analisi sono complesse. Un caso irrisolto, di molti anni prima, la sparizione di una neonata dal reparto maternità di un ospedale, la piccola Alice, inquieta profondamente Angela, la madre che aveva lasciato la neonata mentre andava a farsi una doccia e, rientrando nella stanza, aveva trovato la culla vuota, ancora con l’incavo del corpicino lasciato sul materassino che l’aveva accolta fino a pochi minuti prima.
C’è poi Emma, una giovane donna dal passato misterioso e difficile, cacciata di casa da sua madre Jude, quando aveva solo sedici anni, perché invisa al compagno di sua madre, Will, un professore universitario fascinoso quanto perverso.

Insomma impossibile dire di più per non rovinare la suspense ai lettori che leggeranno un libro pieno di sorprese, incapaci fino alle ultime pagine di riuscire a comprendere come siano andate realmente le cose, in questa intricata vicenda durata trenta anni. Saranno proprio la protervia e il coraggio di Kate, agguerrita nel suo desiderio di risolvere il mistero, aiutata validamente da un giovane praticante, Joe, e da poliziotti che hanno fiducia nella sua bravura oltre che nella sua correttezza professionale, ad aver ragione di un mistero che appariva inestricabile. Una storia di donne molto ben raccontata, piena di dolore e di reconditi che piacerà molto a chi ama gli intrecci complicati e i finali a sorpresa. Buona lettura estiva!

Lascia un commento