“Il paese delle nobili signore” di Elizabeth Gaskell

In libreria dal 15 ottobre 2014

“Innanzitutto, Cranford è in mano alle amazzoni. I proprietari delle case al di sopra di un certo affitto sono donne. Per mantenere curati i giardini ricchi di ogni varietà di fiori e puliti dalle erbacce, per risolvere tutte le questioni di letteratura e politica, per conoscere con precisione tutte le vicende private di tutti i componenti della parrocchia, per tenere in perfetto ordine le linde domestiche, per essere buoni coi poveri, per aiutarsi a vicenda in caso di bisogno, per tutte queste cose bastano le signore di Cranford”.


Miss Mary Smith racconta i piccoli e grandi episodi di vita quotidiana che avvengono a Cranford, immaginaria cittadina del Nord-Ovest dell’Inghilterra, nel volume nel quale Elizabeth Gaskell (Londra, 1810 – Alton, 1865) ritornò con la memoria a Knutsford nel Cheshire, dove l’autrice aveva trascorso l’infanzia.

Il libro, apparso originariamente a episodi tra il 1851 e il 1583 nella rivista “Household Words” edita dallo scrittore inglese Charles Dickens (1812-1870) e successivamente in volume nel 1853, viene ora ripubblicato dalla casa editrice romana Castelvecchi. Composto di sedici capitoli che coprono quindici anni di storia fino agli anni Cinquanta dell’Ottocento, il volume presenta una serie di figure di donna originali e sagaci completamente diverse l’una dall’altra:

  • le sorelle nubili Jenkyns: la maggiore, l’autoritaria Miss Deborah e la minore, la timida Miss Matty ”figlie di un defunto pastore” del luogo,
  • le vedove Mrs Forrester e Mrs Jamieson,
  • Betty Barker, ex modista proprietaria “di una mucca di razza Alderney che considerava come una figlia”,
  • Miss Pole, la più ragionevole e illuminata del gruppo, la quale “passava la mattinata girovagando da un negozio all’altro per vedere i nuovi articoli e per raccogliere tutte le notiziole che circolavano in città”.

Elizabeth Gaskell, amica di Charlotte Brontë di cui scrisse una biografia di successo, attraverso l’occhio indagatore di Miss Matty si diverte con grazia e perizia ad osservare gli usi e i costumi, ad annotare avvenimenti che si svolgono in questo microcosmo vittoriano. Ecco quindi una galleria di personaggi con i loro piccoli vizi e pubbliche virtù, dove gli avvenimenti di nota possono essere una partita a carte “a préférence e a cribbage“ durante un tè gustando pasticcini e torte al cumino, l’acquisto di un cappellino “erano la principale spesa di vestiario” o la morte di un caro amico e vecchio pretendente di Miss Matty ricomparso all’improvviso nella sua vita.

“Era scossa da un tremito nervoso che le impediva di parlare”.


Le nobili signore e la maggior parte dei loro concittadini lottano per conservare, pur con pochi mezzi a disposizione, una certa apparenza di eleganza e raffinatezza, senza dimenticare che non è garbato parlare del denaro “che aveva il sapore del commercio e degli affari”. Malgrado siano ancora in voga le differenze di classe, in questa comunità della tranquilla campagna anglosassone si è generosi d’animo e sempre pronti ad aiutarsi e sostenersi l’uno con l’altro con un forte spirito di solidarietà.

“Nonostante le signore di Cranford conoscano esattamente gli affari privati l’una dell’altra, sono straordinariamente indifferenti alle opinioni altrui”.

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