“La duchessa” di Caroline Blackwood

Nel 1980 a Lady Caroline Blackwood è commissionato dal The Times domenicale un articolo sulla Duchessa di Windsor che era in quei giorni in convalescenza nella sua villa francese nel Bois de Boulogne. Eppure, quello che era iniziato come un semplice articolo di curiosità diviene per la Blackwood una delle esperienze più difficili della sua carriera di giornalista e scrittrice che la porta anche a combattere una lunga battaglia con l’avvocato personale della Duchessa, Maître Suzanne Blum. La Blum s’intromette e limita, infatti, sia l’incontro con la duchessa sia la pubblicazione dell’articolo sia avrebbe compreso una lunga intervista aperta e sincera. Questo spinge però la Blackwood a trasformare quel semplice articolo in una biografia verità, moderna e avvincente. La pubblicazione di questo libro è stata più volte posticipata ed è avvenuta solo nel 1995, ben sedici anni dopo e solo dopo la morte della Blum, proprio perché alcuni dei contenuti, anche se non dannosi, avrebbero potuto essere diffamatori verso la figura di Wallis Simpson, una donna che ha ispirato un re Edoardo VIII d’Inghilterra a tal punto da abdicare e sposarla.

Il libro della Blackwood è tradotto da Sara Prencipe e pubblicato in Italia da Codice edizione con il titolo “La duchessa” in questi giorni ed è un ritratto della vedova Wallis, duchessa di Windsor malata e sola in un palazzo concesso gratuitamente dal Comune di Parigi sotto la custodia rigida del suo avvocato Suzanne Blum che non permette a nessuno di farle visita. Lady Caroline Blackwood ci regala un resoconto vivido del suo tentativo di intervistare la duchessa e il suo avvocato che ha il controllo totale della sventurata e malata, ma è anche la storia di una donna bella e indipendente che ha cambiato le regole della monarchia britannica e dei suoi ultimi tristi giorni. La Blackwood vuole scoprire a tutti i costi la verità sulla tragica condizione della duchessa nascosta a tutti i suoi amici, persino alla sua amica d’infanzia Diana Mosley, e vuole narrare ciò che sta succedendo nelle stanze di quel palazzo parigino. Lady Caroline Blackwood nel suo romanzo-biografia, non potendo parlare direttamente con Lady Wallis Simpson e avendo più volte parlato con Suzanne Blum inutilmente, raccoglie notizie e informazioni da amici, vicini e persone purtroppo non sempre affidabili, ma anche consulta articoli, aneddoti, libri vecchi. Notizie contraddittorie e desolanti che parlano non di una celebre duchessa ma di una disperata donna, anziana:

“diventata un’ombra, un fantasma, un ricordo, una leggenda, un’invenzione”.


Da questo libro è stata tratta una pièce teatrale nel 2011, con Anna Chancellor, di grande successo. Madonna ha chiesto i diritti del libro per farne un film ma gli eredi di Caroline Blackwood hanno rifiutato di concederli.

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