“La pietà dell’acqua” di Antonio Fusco

Dopo il successo di “Ogni giorno ha il suo male”, uscito nel 2014, lo scrittore Antonio Fusco torna in libreria con “La pietà dell’acqua”, pubblicato dalla casa editrice Giunti a giugno 2015.

Nel noir ritroviamo protagonista il commissario Casabona, questa volta all’inizio alle prese con un omicidio che sembra un’esecuzione: tra le colline toscane, durante l’afa di Ferragosto, un uomo viene rinvenuto con un colpo di arma di fuoco alla nuca. Qualcosa di strano però deve celarsi dietro questo omicidio, perché la direzione antimafia interviene togliendogli il caso.

Nel frattempo lo svuotamento del lago artificiale ottenuto dalla diga costruita lì nel dopoguerra riporta in superficie i resti degli edifici di Torre Ghibellina, sepolto dalle acque per decenni. Il suggestivo borgo attira l’attenzione di molti turisti e di tanti occhi, in particolare quelli di una francese, la bella Monique Bernard, che si dichiara una giornalista, ma dietro cui si cela un’altra identità... Chi è in realtà Monique? Cosa svelerà il dossier che sta cercando? Quali segreti nasconde la città fantasma Torre Ghibellina?

Dopo l’approvazione del romanzo d’esordio “Ogni giorno ha il suo male” sia a livello di pubblico che di critica, sancito dall’assegnazione del Premio Scrittore Toscano e del Premio Garfagnana in Giallo 2014, Antonio Fusco torna a stregare con un noir che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine. Funzionario nella Polizia di Stato e Criminologo forense, lo scrittore sfrutta a pieno le sue conoscenze sul campo, accompagnando passo passo il lettore e trasmettendo con i particolari delle indagini solidità e verosimiglianza alla trama del noir. Grande attenzione è data ad ogni dettaglio della storia, che da un semplice fatto di cronaca porterà alla luce il movente di una serie di omicidi, un intrigo storico internazionale e verità che molti avrebbero preferito restassero sepolti per sempre insieme a Torre Ghibellina...



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