“La porta delle tenebre” di Glenn Cooper

Interlocutorio, ma necessario. Si potrebbe definire così il secondo capitolo della “Trilogia dei dannati”, La porta delle tenebre (Nord, 2015), l’ultima uscita dell’autore di bestseller internazionali Glenn Cooper.
Proprio come i suoi fedelissimi lettori avevano intuito, il finale di Dannati, dopo il ritorno della scienziata Emily Loughty e di John Camp, aveva lasciato aperta la possibilità – anzi la necessità – di ritornare nel mondo dell’Oltre per salvare un numero imprecisato di viventi coinvolti, loro malgrado, in questo passaggio extradimensionale causato da un esperimento fuori controllo. Il problema, non di poco conto e, soprattutto, di difficile soluzione, che si pone ad ogni avvio del MAAC, l’acceleratore di particelle situato nei pressi di Londra, è costituito dal fatto che un numero sempre più alto di persone si trova catapultato in una dimensione apparentemente a metà strada fra un video-gioco e uno scherzo televisivo di cattivo gusto, mentre lo stesso numero di dannati, alcuni dei quali – gli “erranti” – particolarmente pericolosi e violenti, non hanno nulla da perdere una volta tornati nel mondo che li aveva visti commettere i crimini più efferati. Anzi, in un certo senso, viene offerta loro una seconda possibilità: a qualcuno di chiudere un conto lasciato in sospeso troppo a lungo, ad altri di rivedere una persona amata o di chiedere perdono. Tutti insieme, però, sollevano una questione di sicurezza tale per cui persino la missione scientifica del MAAC passa in secondo piano: i servizi segreti del governo americano e britannico, con al comando Ben Wellington, un agente anziano dell’MI5 coadiuvato da due improbabili alleati, sono impegnati non solo a ritrovare i dannati che terrorizzano la campagna inglese, ma anche a mettere a tacere ogni voce che si discosti anche minimamente dalla versione ufficiale. L’incidente, come viene chiamato, era stato infatti attribuito fin dall’inizio ad un uomo armato che aveva sequestrato e ucciso un giornalista e, successivamente, altri cittadini; a South Ockendon erano state poi ritrovate armi biologiche che avevano giustificato l’isolamento dell’area. Forse la soluzione sarebbe spegnere una volta per tutte l’acceleratore di particelle, ma c’è un impedimento.

D’altra parte, anzi “dall’altra parte”, nell’Oltre, infatti, le cose non vanno meglio: dopo un viaggio impervio e avventure al limite della sopravvivenza, fianco a fianco ai più malvagi personaggi della Storia di ogni tempo, Emily Loughty ha dovuto ritornare in questo luogo di dannazione perché tra gli scomparsi ci sono sua sorella Arabel e i due nipotini – merce introvabile negli inferi. Questa volta, però, non sarà sola: con lei, oltre al fidanzato John Camp, ci saranno due volontari, un ex poliziotto, Trevor Jones, e un affascinante esperto di armi medievali, noto volto di uno show inglese, Brian Kilmeade. Ma, soprattutto, ci saranno diverse copie di testi antichi riguardanti la produzione in serie di armi sempre più sofisticate: in un mondo che si è lasciato la modernità alle spalle, questi libri sono forse la merce di scambio più preziosa da portare con sé. Ritornare sulla terra salvando il maggior numero di viventi: è questa la loro missione e per portarla a termine sono pronti a creare e distruggere alleanze, alterando gli equilibri di potere di un mondo che sembrava immutabile. La priorità, dopo l’ennesimo scambio di viventi e dannati, è chiudere definitivamente il passaggio fra le due dimensioni, ma c’è solo una persona che può aiutarli e si trova all’Inferno.

Romanzo storico, d’avventura o fantasy: comunque lo si voglia leggere, La porta delle tenebre riconferma la capacità di Cooper di architettare trame originali ed articolate, sia per il contesto scelto, sia per le vicende narrate. Come se lo spazio, il tempo e la Storia dell’umanità intera non potessero più bastare alla sua inarrestabile fantasia, Cooper ha creato una versione personale dell’Inferno, dove i personaggi sono costretti ad agire con regole ben diverse da quelle sulla terra. Alla fine il Bene trionferà sul Male? Per poter rispondere a questa domanda, dovremo attendere il terzo episodio di questa avvincente trilogia.

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