"La sposa nel lago" di Cocco & Magella

La sposa nel lago. Un’indagine del commissario Stefania Valenti (Marsilio, 2019) è l’ultimo romanzo della consolidata coppia di scrittori Giovanni Cocco e Amneris Magella.
La la loro serie con protagonista il commissario Stefania Valenti è al momento composta da Ombre sul lago (2013), Omicidio alla stazione Centrale (2015) e Morte a Bellagio (2018) ed è stata tradotta negli Stati Uniti e nei principali paesi europei.

Diversi elementi costituiscono il comune denominatore di questi libri: oltre alla protagonista e al genere cui appartengono (il classico “poliziesco”, in cui esistenze apparentemente normali vengono colpite da un dramma e, di conseguenza, da un delitto), c’è la suggestiva e particolare ambientazione del lago di Como. Paesaggi amati e frequentati da turisti provenienti da ogni parte del mondo diventano lo scenario di omicidi e crimini le cui radici affondano spesso nel passato.

Vale sicuramente così per il clochard il cui corpo senza vita viene ritrovato, in una di quelle giornate di metà febbraio in cui il cielo sembra annunciare l’arrivo della primavera, a Como, nel tunnel di Santa Marta, dietro la ferrovia, a pochi chilometri dal commissariato.

Il corpo presenta i segni di un violento colpo alla testa, indizio che potrebbe far pensare a un incidente, ma, dopo un sopralluogo più attento del commissario Valente e le verifiche del medico legale, appare evidente che l’uomo non può essere morto lì: vi è stato trascinato da qualcuno.

Chi è il clochard? Da quanto tempo viveva in una delle tante fabbriche abbandonate legate alla presenza di clandestini? Come è morto? Perché hanno voluto che il cadavere fosse subito ritrovato?
Domande che potrebbero non avere mai risposta, visto che il commissario capo Giulio Allevi impone a Stefania di “fare il minimo indispensabile”, in quanto la priorità assoluta va data a un altro caso, per certi aspetti piuttosto strano:

“Poco più di un mese fa, nel tratto del lago proprio davanti a Piona, è stato rinvenuto il corpo di una ragazza. Vent’anni o poco meno. Strangolata e altro, una brutta faccenda”.

Il corpo della vittima giaceva ai piedi del pontile dell’abbazia e il ritrovamento è stato fatto da un monaco, tale Bassano. In un primo momento se ne sono occupati i colleghi di Lecco, poi il caso è passato di competenza della Valenti e dei suoi uomini quando nella casa sul lago di un pilota di linea che la ragazza frequentava occasionalmente vengono trovate centinaia di sue impronte.

Le indagini, che in un primo tempo hanno portato a un nulla di fatto (oltre al riconoscimento del cadavere, di Ginevra Bassi, diciannove anni, studentessa dell’istituto alberghiero e residente a Gravedona, si sa solo che è stata strangolata con una corda di piccolo spessore), subiscono un nuovo impulso quando si scopre che la ragazza era rimasta incinta: chi era il padre? E che fine ha fatto il bambino, se la gravidanza non è stata interrotta?

Due inchieste che apparentemente non hanno nulla in comune (una rischia l’archiviazione, l’altra fa presagire che qualcosa di grosso bolle in pentola) mostreranno invece un legame insospettabile fra le vittime.

La Valenti ha qualche problema legato al periodo piuttosto impegnativo dal punto di vista personale: complicati sono i rapporti con la figlia Camilla, al quarto anno di liceo classico, e quelli con la madre che, dopo la riabilitazione in una casa di riposo, è tornata a vivere nelle loro casa di Ossuccio insieme alla badante, e quelli con Luca, il nuovo compagno, visti gli strascichi della crisi dell’anno precedente.
Sarà ancora lei, però, con sensibilità, caparbietà e intuito, coadiuvata dai fidati Piras e Lucchesi, a trovare e incastrare tutte le tessere del complicato mosaico che si è prefigurato, e a risolvere i misteri legati ai due omicidi.

La sposa nel lago si conferma una piacevole lettura: interessante è la ricostruzione degli impegni quotidiani in commissariato e delle difficoltà che la protagonista affronta nel conciliare lavoro e vita familiare, senza tuttavia compromettere la professionalità e il distacco necessari per ristabilire la verità.

Lontano dagli eccessi, dalle trame intricate e dai dettagli raccapriccianti tipici di una certa letteratura, questo romanzo convincerà sicuramente chi non conosceva Cocco & Magella a scoprire la loro produzione precedente.
Ai lettori più fedeli, invece, non resta che attendere pazientemente la prossima uscita.

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