Libri in uscita a Marzo 2013

Si chiama semplicemente "C" (Bompiani) il nuovo romanzo di Tom McCarthy, incentrato sulla figura di Serge Carrefax, nato nel 1898 nell’Inghilterra del sud. La sua passione, così come allo stesso tempo il suo problema, è rappresentato dalla comunicazione: sin dalla sua infanzia, con un padre che insegna ai bambini sordi e una madre lei stessa sorda e una brillante carriera come operatore radio durante la Prima Guerra Mondiale, fino a quando nel 1922 viene spedito in Egitto per partecipare alla realizzazione di una rete mondiale di comunicazione. Eppure il destino è sempre dietro l’angolo...

Sicuramente è l’evento dell’anno: le dimissioni di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, hanno fatto, continuano a fare e faranno ancora discutere. C’è molta curiosità e interesse attorno alla sofferta decisione del Papa dimissionario: Piemme, saggiamente, decide di consegnare ai lettori un saggio di Ignazio Ingrao, dal titolo "Il concilio segreto", e dal sottotitolo ancora più esplicativo: "Misteri, intrighi e giochi di potere dell’evento che ha cambiato il volto della Chiesa". Al centro dell’analisi Giovanni XXIII e i suoi (falliti) propositi di rinnovamento: un saggio, un’analisi, che ha il sapore di una spy story a tutti gli effetti.

Uno scrittore in cerca di un’idea di successo, una foto che ritrae due innamorati, uno sfondo storico segnato dal conflitto, una generazione che ha rinunciato ai suoi sogni di gioventù: questi sono gli ingredienti al centro del libro "Il gioco segreto del tempo" (Piemme), di Paloma Sanchez-Carniga. Da uno spunto narrativo, si profila il toccante e potente ritratto di un’intera generazione che ha dovuto fare i conti con la Storia, sacrificando dolorosamente la propria.

Un professore americano residente in Canada, alle soglie della pensione, si ritrova a riflettere sui due avvenimenti che hanno sconvolto la sua vita: la rapina in banca da parte dei suoi genitori, che ha mandato in frantumi la famiglia e lo ha costretto a recarsi in Canada, e l’incontro con un altro americano espatriato, Arthur Reminger, sul cui passato vigilavano sospetti inquietanti. Una rapina in banca e un duplice omicidio per un uomo che si è ritrovato in entrambe le situazioni per puro caso non è un boccone facile da digerire. In "Canada" (Feltrinelli), Richard Ford si dimostra sapiente narratore nel coinvolgere e affascinare pagina dopo pagina i suoi lettori.

Al centro di "Mi riconosci" (Feltrinelli), di Andrea Bajani, c’è il rapporto tra uno scrittore maturo e uno scrittore giovane, un legame che si fa indissolubile, soprattutto quando il primo comincia a morire. Il rapporto diventa un teatro dove vigilano l’assurdo e il non sense della vita, dove la vita si fa nostalgia e dove la morte cala improvvisamente sul centro del palco. Ma il libro è anche un dovuto, ironico e delicato omaggio alla memoria di Antonio Tabucchi.

Un giallo, a volte, è un pretesto per raccontare qualcos’altro. E’ anche il caso di "Metropolis" (Bompiani), l’ultimo libro di Flavio Soriga? Può darsi. Certamente l’indagine condotta dal carabiniere Martino Crissanti relativa all’omicidio di una delle donne più importanti di Cagliari, diventa un modo come un altro per indagare il capoluogo sardo in tutte le sue molteplici sfaccettature. Quello che potrebbe essere un semplice giallo, si trasforma in un noir metropolitano condito da un linguaggio originale, ritmato e profondo, capace di coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina.

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