“Morte a Notre-Dame” di Alexis Ragougneau

Se vi appassiona il noir a sfondo religioso, “Morte a Notre-Dame” di Alexis Ragougneau (Guanda, gennaio 2015) è davvero consigliato! L’autore mescola i tanti ingredienti che fanno di un romanzo un best-seller e li propone in un racconto serrato, pieno di ritmo narrativo, dalla trama non scontata e dal finale inatteso.

Location indovinata è la cattedrale parigina di Notre-Dame, forse, dopo San Pietro, la più celebre e celebrata chiesa del mondo cattolico, colta in un giorno caldissimo, il 15 agosto, dopo una serie di celebrazioni che sono culminate in una pomposa processione in stile medioevale, con presenti i Cavalieri del Santo Sepolcro in costume d’epoca e tutti i sacerdoti della cattedrale che procedono mostrando alla folla dei fedeli la statua della Vergine... Ma la mattina dopo, proprio davanti all’immagine della Madonna del Pilastro, verrà ritrovata in preghiera una giovane donna bellissima, vestita di bianco, con una gonna che le lascia scoperte le gambe affusolate, che sembra pregare ma in realtà è morta da parecchie ore, strangolata dirà l’autopsia.
Il giallo verrà affrontato dalla polizia giudiziaria, dal magistrato di turno, la giovane e sensibile Claire Kauffmann, anche se il rettore della Cattedrale vorrà ridurre al minimo le indagini temendo un cattivo impatto della turpe vicenda sui fedeli, mentre ci sarebbe un grave danno d’immagine per le migliaia di turisti stranieri di fronte alla chiusura prolungata del tempio; ma un piccolo sacerdote strano, padre Kern, colpito dall’insolita vicenda, decide di intraprendere un autonomo percorso di ricerca sull’identità dell’assassino. Luna Hamache, la vittima, durante la processione della sera precedente la sua morte era stata vista a fianco della processione e di fronte ai suoi abiti succinti un ragazzo biondo dal volto angelico l’aveva percossa con violenza scandalizzato dalla sua presenza inopportuna. Ecco il colpevole ideale, un maniaco religioso innamorato della Vergine che identifica sessualmente con i suoi più sconci appetiti sessuali. Verrà prontamente arrestato, interrogato e atterrito dal poliziotto Landard, dai metodi troppo violenti, e finirà per uccidersi di fronte agli stessi poliziotti e alla bella Claire, dal cuore troppo tenero. Nel romanzo si susseguono una serie di colpi di scena degni di un thriller mozzafiato che si conclude sui doccioni di Notre-Dame, a quaranta metri di altezza.

Molto ben costruito il personaggio del protagonista, il magro e sofferente Padre Kern, dalla storia personale complessa, dalla personalità problematica, deciso a sfidare le forze del male per ristabilire la giustizia per la quale rischierà la sua stessa vita.
Il libro si legge tutto d’un fiato e, come molte detective stories di ambiente parigino, mette insieme pezzi della storia e della società francese, in questo caso la guerra coloniale d’Algeria, il rapporto con i cittadini di colore, con una sentita tradizione cattolica nella pur laicissima Francia, che rendono il romanzo davvero accattivante e coinvolgente.

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