“Ovunque tu sarai” di Fioly Bocca

Giunti editore pubblica le parole di Fioly Bocca, donna e madre, al suo romanzo d’esordio.

In libreria dall’8 aprile 2015, "Ovunque tu sarai" racconta la forza di un incontro capace di spazzare via le ansie, le preoccupazioni e l’insoddisfazione di una vita che non è mai come la volevi tu.

L’incontro di due occhi neri spalanca porte nuove e ne chiude di vecchie, gli stessi occhi sono capaci di scrutare il cuore della protagonista e leggerne tutte le paure, tutte le bugie e le tristezze.

Sul treno Milano-Torino, in un viaggio già fatto tante volte, la vita è pronta ad offrire ad Anita nuove speranze.

Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, arrivi proprio a quel punto, a quel grumo che hai dentro e che cercavi in tutti i modi di nascondere.
E senza sapere perché, ti metti a nudo, non risparmi niente, davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce a un pubblico rapito la propria intimità.

Il romanzo è il trionfo del potere delle parole: Fioly Bocca ne fa un uso consapevole e ci trascina in un mondo dove le parole si incontrano, proprio come come Anita con Arun, scrittore italo-cambogiano di libri per bambini.

Anita, la protagonista, è insoddisfatta. Il lavoro presso un’agenzia letteraria non le permette di esprimere la sua vocazione: scovare lei stessa nuovi scrittori talentuosi e lasciarsi travolgere dalle loro parole.

La relazione con Tancredi è vuota, priva di attenzioni e supporto, che vengono a mancare in modo chiaro durante la malattia della madre.

Scegli bene le parole, le scarpe e gli amori, se vuoi camminare lontano.

L’insegnante di vita di Anita, sua madre, colei che le ha insegnato quanto lontano possano andare le parole, è malata di cancro.
Così, Anita si divide tra Torino, dove vive e lavora, e la casa dei genitori ad Obra, frazione di Vallarsa (Trento) sulle Dolomiti.

Anita scrive delle lettere alla madre, raccontandole di quanto sia soddisfatta a lavoro e i preparativi del matrimonio con Tancredi. Quelle bugie che si raccontano pensando che la verità faccia troppo male, ma che appesantiscono il cuore e l’anima di Anita.

Proprio quando in Anita le bugie iniziano a confondersi con la verità, un incontro le mostra nuove prospettive.
Ed è incredibile quanto, con chi non conosci, la verità esca fuori cavalcando fiumi e valanghe di parole, ed è potente, come le vette delle Dolomiti che hanno fatto da scenografia alla prima giovinezza di Anita.
Arun, il suo interlocutore, è pronto ad ascoltare. In che modo Anita riuscirà a distruggere i castelli di bugie?


"Ovunque tu sarai": un romanzo di una donna, su una donna, per tutte le donne.

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