“I coraggiosi saranno perdonati” di Chris Cleave

“I coraggiosi saranno perdonati” di Chris Cleave

Lei, in tailleur, guanti e cappellino con piuma, imbuca una lettera nella cassetta rossa, miracolosamente incolume, in mezzo alle macerie e alle devastazioni delle bombe incendiarie, nella Londra della Seconda guerra mondiale: difficilmente la copertina di un libro riesce a sintetizzare in modo così efficace il contenuto di un romanzo: si tratta del libro di Chris Cleave, che Neri Pozza pubblica con il titolo fedele all’originale “I coraggiosi saranno perdonati”.

L’autore parte nella sua lunga narrazione dalla dichiarazione di guerra, settembre 1939, quando la protagonista, Mary North, una ricca e privilegiata diciottenne londinese in vacanza a sciare in Svizzera, lascia gli sci e ancora con il maglione addosso telegrafa al War Office per arruolarsi come volontaria, all’insaputa dei genitori, certamente contrari. Suo padre stava lavorando per diventare deputato, con l’aiuto della intraprendente moglie, e una figlia così determinata a fare la sua parte nelle guerra appena dichiarata alla Germania hitleriana non faceva certo parte delle loro strategie politiche. Dunque Mary si presenta all’Ufficio competente che le assegna un posto di insegnante ad un gruppo di bambini, questi però saranno presto fatti evacuare dalla capitale per essere ospitati in campagna; tra loro c’è Zachary, un ragazzino americano figlio di un musicista nero, analfabeta e ribelle, con cui la giovane maestrina trova subito un punto di contatto. Mary North però non viene ritenuta all’altezza del suo compito e viene esautorata, mentre i bambini raggiungono le loro destinazioni. Non riesce ad ottenere un nuovo posto, finché non incontra Tom, dirigente del distretto scolastico dei pochi bambini ancora rimasti a Londra, quelli che nessuno vuole, gli handicappati, i disadattati. Mary si occuperà di loro e presto saranno raggiunti anche da Zachary, affamato e malmenato nel paese dove era stato inviato, pieno di razzisti, inclusi i bambini. La inevitabile storia d’amore tra Tom e Mary procede, anche se tra loro si frappongono Hilda, la sua più cara amica, e Alistair Heath, amico e convivente di Tom: ambedue le ragazze sono attratte da Alistair, che comunque si arruola e parte per la Francia, dove combatte nella sanguinosa battaglia che si conclude con la disfatta di Dunkerque. Di lì sarà destinato a Malta, per oltre un anno assediata dai bombardieri italiani e tedeschi e ridotta alla fame. La vicenda dunque procede parallela: da una parte il teatro di guerra, dove il coraggioso Alistair dà il suo meglio insieme ai compagni destinati ad essere decimati pur di non arrendersi; dall’altra la vita a Londra, sotto una miriade di bombe, in mezzo a crolli, incendi, tonnellate i macerie fumose dove perdono la vita migliaia di cittadini inermi, soccorsi dai volontari, tra i quali le giovani Mary e Hilda, arruolatesi l’una come autista di ambulanze e l’altra come infermiera.

In una recente visita al War Museum di Londra ho potuto vedere testimonianze di come i londinesi hanno affrontato quei mesi terribili, che ne “I coraggiosi saranno perdonati” sono documentate in forma romanzesca con grande efficacia narrativa e notevole fedeltà alla storia: non per caso Chris Cleave si è basato sulle testimonianze dei suoi nonni, uno assediato a Malta, l’altra autista di ambulanze, anche se poi, come lo stesso autore ricorda, pur partendo da uno spunto autobiografico, la narrazione si allarga fino a riflettere sulle ragioni della guerra come catastrofe che ha coinvolto milioni di persone, e sul senso della pace, se sia possibile in contesti così complessi.

“Volevo che il lettore arrivasse a chiedersi se il perdono è praticabile a livello di nazioni, o sia invece possibile solo tra individui coraggiosi”.

Una storia di grande amicizia, tra donne, Hilda e Mary, tra compagni d’armi, Alistair e Simonson, tra amici in tempo di pace, Alistair e Tom, tra adulti e piccoli, Mary e Zachary. Una storia d’amore in tempo di guerra destinata a finire, dato che la morte era in agguato per tutti, o forse a cambiare tutti i presupposti e i punti di vista. Mary riuscirà a farsi comprendere da sua madre? I negri riusciranno a essere accettati nella Londra totalmente razzista fino alla fine della guerra? Malta riuscirà a sopravvivere dopo mesi di assedio durissimo? La vita a Londra cambierà dopo la fine dei bombardamenti che hanno rischiato di raderla al suolo? L’aspetto de “I coraggiosi saranno perdonati” che mi ha conquistato è l’ironia, lo humour che i cittadini hanno manifestato e con cui hanno reagito al martellamento continuo, mentre in alcuni quartieri della città, a Pimlico ad esempio, nella ricca casa di Mary North, il maggiordomo Palmer e il personale da lui diretto non hanno mai cessato il loro rito borghese scandito dal tè delle cinque. Libro ricco, bello, interessante, quello di Chris Cleave, pieno di informazioni su una guerra europea che non finisce mai di mostrare aspetti poco raccontati e, per questo, ci obbliga e ricordare, a riflettere, a ripensare, a confrontare esperienze. Mai più guerra, ci verrebbe da dire, anche se siamo ripiombati in un clima che credevamo ormai lontano, relegato ai racconti dei libri di Storia.

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